Vacanza senza i miei 2018 – Porto San Giorgio

Sono passati ormai 4 anni da quando abbiamo iniziato questa avventura… Già.. questo non è un semplice progetto ma un’avventura e un’esperienza indimenticabile ricca di emozioni.
Questa volta c’ero anch’io. L’ho voluto con tutta me stessa. Volevo esserci e vedere dall’interno cosa si vive. Così ho deciso di condividere con voi il mio vissuto di quella settimana. Non potevo non farlo. E’ una cosa troppo bella per tenerla tutta per me. Ecco a voi …

Le presentazioni
I ragazzi :
Andrea, un ragazzo dolce, tenero e profondo… Quando ti guarda negli occhi sembra che ti legge dentro. Amante dell’acqua, sabbia e della corsa sprint 😉
Enrico, un principino da una bellezza mediterranea incredibile. Amante degli spaghetti e tormentato da Cupido che ormai l’ha preso di mira. Poi vi dirò il perché 😉
Matteo, mio figlio. Tranquilli. Non sarò di parte 😉 Dolce, furbo e instancabile. Amante della corsa e delle notti in bianco. Quante volte abbiamo guardato l’alba assieme 🙂
Sara, la nostra principessa sempre in cerca di coccole. Anche lei presa di mira da Cupido, motivo per cui non dava mai tregua ad Enrico.
Sergio, molto chiacchierone, furbetto ed ecologista 😉 Stargli dietro non è semplice però non smette mai di farti ridere. Credetemi…
Simone, il tecnologico, l’informatico, l’imitatore. Ha un problema molto grosso. Non può resistere davanti ai cellulari, table e cose simili 😉
Tristan, il nostro miglior collaboratore. Ordinato e presente nelle faccende domestiche. Ogni volta durante la preparazione dei pranzi lui c’era sempre per aiutarci. Il sogno di tutti i genitori 😉
I grandi :
Ernesto… educato, discreto, attento e collaborativo
Giuseppe… silenzioso, paziente, polso duro e calmo nello stesso tempo
Guido… giocherellone e iperattivo e propenso a seguire 3 ragazzi contemporaneamente 😉
Luciano… misto di tenerezza e forza. Il nostro cuoco ufficiale , instancabile.
Monica … dolce e paziente, guardia della “coppia di fidanzatini Enrico e Sara”
Olivia … io… non vi dico nulla 😉
Roberta … l’aiuto cuoco di Luciano, chiacchierona e allegra
Questa è una descrizione molto sintetica. Tenete conto che Luciano, Monica, Ernesto e Roberta erano nuovi nel gruppo. Nonostante questo e nonostante non ci sia stata una divisione dei “compiti”
tutti hanno collaborato in maniera fluida e naturale come se ci conoscessimo da una vita. E questo non capita sempre, motivo per cui sarò sempre grata a tutti per il loro impegno.
Giorno della partenza
Tutti in treno 🙂 Il viaggio fino a Bologna /(stazione di cambio) è andato bene senza troppe complicazioni. A Bologna avevamo circa un ora di attesa per il nostro cambio. La Stazione è gigante, scale mobili per spostarsi ecc. Il nostro caro Sergio ha pensato di dare un po’ di brivido alla nostra giornata. Così premette il tasto di blocco delle scale mobili … Potete immaginare quante valigie avevamo ? Ve lo dico io. Circa una trentina. Eh vabbè… un po’ di attività fisica non guasta mai.
Siamo arrivati a Porto San Giorgio in primo pomeriggio.
Chiuso il cancello della struttura e tutti liberi a godersi lo spazio immenso del giardino circostante. Che bello e rilassante lasciare i ragazzi liberi di esplorare l’ambiente. Il punto forte di questa vacanza direi che è stato il luogo in cui abbiamo alloggiato. Niente di più bello che poter lasciar liberi i ragazzi di muoversi in un ambiente protetto.
Bene… dato che la struttura è in autogestione abbiamo dovuto provvedere noi a far la spesa e cucinare. Non avevamo una macchina così ci reccamo al supermercato a piedi ( circa 800 m distanza ). Potete immaginare che per un gruppo di 14 persone abbiamo dovuto prendere un bel po’ di roba. Contavamo di trovare un taxi o altri mezzi di trasporto ma non è stato facile. Così abbiamo deciso di farci prestare il carello del supermercato ogni volta che ci serviva. Ovviamente abbiamo “sfruttato” i ragazzi per darci una mano.
Ecco, devo dirvi che i ragazzi sono stati coinvolti in tutte le attività di gestione giornaliere. Per cucinare, apparecchiare, passare la scopa ecc. Tranquilli… si sono anche divertiti 🙂
Le giornate erano strutturate in questo modo. Colazione a turno poiché non tutti si svegliavano allo stesso orario e volutamente ho scelto di lasciarli riposare quanto volevano. In fondo eravamo in vacanza.
Poi, tutti in spiaggia…tutti tranne Luciano che poverino ho provveduto ogni giorno a sfamare un bel gruppo di gran appettito. Povero Luciano. Credo che non abbia mai cucinato in vita sua in quantitàm così notevoli. D’altronde…avevamo 7 adolescenti/ragazzoni. Mangiano l’inverosimile 😉
Rientro per il pranzo a mezzogiorno, riposino e di pomeriggio di nuovo spiaggia.
Dopo cena tutti a digerire nel cortille con musica e risate.
In linea di massima le giornate sono state organizzate in questo modo. Abbiamo fatto anche alcune uscite serali al parco, con il trenino il giro del paese, cena e dopo cena nei locali.
Giornate lunghe ed impegnative che però non sempre stancavano abbastanza i nostri campioni.
Ora vi dico cos’è stata per me questa esperienza. Mi trovavo lì in qualità di “coordinatore del gruppo” nonché “educatore” di mio figlio. In realtà anche se ogniuno di noi avevamo un ragazzo da gestire, abbiamo lavorato in gruppo senza focalizzarci troppo sul ragazzo di riferimento ma cercando di fare un lavoro di squadra.
Per quanto mi riguarda, ho cercato di “mettere da parte” la veste di genitore, e di impegnarmi affinchè potessi “guidare” tutto il gruppo come se fosse una grande famiglia, cosa facile considerando l’aiuto che ho ricevuto da tutti quanti. E’ incredibile come la stanchezza non ti possa soprafare quando fai ciò che ti piace.
Chiudo questo “racconto” con alcune impressioni che ho ricevuto dalla mia “squadra”.
Alla prossima vacanza 🙂
Mi sono sentito molto bene e comodo con la convivenza tra adulti e ragazzi soprattutto tenendo conto che eravamo praticamente sconosciuti ma ci ha legato il fattore comune dell’autismo. Ho imparato tantissimo di tutti quanti, compreso gli stessi ragazzi. È stata la vacanza più speciale che ho vissuto fino al punto di non dover sentire il peso e il fatto di essere un educatore visto che dopo aver interagito e aver capito delle cose di ognuno è stato come stare in familia, abbiamo fatto un lovoro di squadra ed è stato questo il fattore chiave dell’andamento del progetto ed è stato molto azzeccato da quando ce l’hai detto prima di partire “Fare squadra”.
Molto utile anche il fatto personale che ho condiviso con Tristan che mi ha aiutato tantissimo per entrare ancora in profondità nel suo mondo, e nel mio nei suoi confronti.
Sono tornato a casa più carico di prima e con un bagaglio più grande, pieno di esperienze, bei momenti da ricordare, momenti difficili da imparare, sorrisi, sguardi, parole, speranza, amore e sabbia. 😀
Senza dubbio tutto il vissuto mi ha riempito tanto, tanto, tanto. Ernesto
Cosa mi ha trasmesso: come accennato prima, sono partito con un po’ d’ansia anche perché non mi era molto chiaro quello che avrei dovuto fare, ma grazie a tutti da subito sono entrato nella parte del “faso tutto mi” e meno male che in cucina si aggirava una certa Roby che mi sorvegliava altrimenti con i miei 70gr di pasta avrei rischiato che la ciurma mi sarebbe corsa dietro con un bastone!!!
Ho osservati tutti e apprezzato il vostro modo di operare, perché quello che avete fatto non era un lavoro dovuto perché retribuito ma nel vostro fare cera qualcosa di più, quel di più che viene da dentro, dal nostro modo di vivere e guardare alla disabilità di questi fratelli. Oggi quando penso a quei giorni mi sento come uno che ha appena passato l’esame per cui mi sento più ricco dentro perché sguardi come quelli di Andrea o Tristan che viene a chiederti se può stare con te ti riempiono la vita e ti preparano a nuove esperienze con la consapevolezza di essere più forti. Luciano

Ovviamente un grazie particolare va alle persone che credono in noi e ci sostengono in maniera costante con donazioni. Senza il vostro aiuto questo progetto non potrebbe essere realizzato. Grazie di cuore.

Olivia Iuroaea

Presidente AMA Torino

 

  

    

 

 

I nostri protagonisti : Andrea, Simone, Sara, Matteo, Tristan, Enrico, Sergio

Abbiamo giusto qualche valigia 😉

 

 

Vicini vicini sul pullmino 😉

Pronti per un po’ di attività fisica 🙂

Luciano e Andrea

Il nostro caro amico, Zio Fabio con Sara

Monica e Sara

Simone e Giuseppe

Ernesto e Tristan

Andre e Matte

Matte e Guido 🙂

Tristan aiuta Luciano in cucina

Ernesto, Chef della grigliata

Per sfamare tutti ci si arrangia così 😉

Piatto estivo 😉

Sergio, sempre disponibile a tenere l’ambiente pulito 🙂

Giuseppe alle prese con il pentolame 😉

La grigliata di Guido, il nostro “erbivoro” come lo chiamava Luciano 😉

Luciano, il nostro instancabile cuoco 🙂

Enrico e Guido a far la spesa 🙂

Roberta e Luciano … quanta energia sempre in cucina… grazie

Uscita serale …

Roberta ed Enrico

Luciano e Olivia

Aperitivando 😉

Giro pizza ??? siiiiii 🙂

Sguardo da chi non è ancora sazio 🙂

Dai Tristan… fammi sentire il profumo dei tuoi capelli 😉

Guido e Matteo 🙂

Monica, Luciano e Roberta

Sara e Monica

Il nostro capolavoro 🙂

I nostri innamorati 🙂

Giorno della partenza 🙁

 

 

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