Siete strani voi terrestri

marco berry, niccolò fabi, paolo deceglie, alex zanardi, olivia iuoarea

Informazioni

A.M.A è un’ Associazione operante in Piemonte nata dall’esperienza e dall’impegno di un gruppo di genitori di bambini e ragazzi con autismo e disturbi pervasi dello svilluppo, che non si sono arresi a questa malattia devastante.

Informazioni di base

Fondazione: 2009

Informazioni di contatto

www.amaautismo.altervista.org
www.emergenzautismo.org

L’autismo è trattabile

Essenzialmente le strategie terapeutiche da adottare sono tre: biomediche, comportamentali e sensoriali. Ma vediamo, nel concreto, quali sono i passi fondamentali da percorrere ed in che modo:

autismo

Biomedico
L’autismo si potrebbe anche definire come una malattia intestinale perchè invariabilmente quasi tutti i bambini mostrano avere, anche in assenza di sintomi, il tratto gastrointestinale infiammato e i linfonodi ingrossati, un intestino che è chiaramente danneggiato nell’assorbire i nutrienti dai cibi e nel digerire ciò che è necessario a nutrire il corpo. L’intestino è il principale e primo organo colpito: un intestino sano è il primo passo nel percorso di guarigione e una dieta restrittiva (senza caseina, glutine, soia, o zucchero) è la prima e la migliore strategia che un genitore può adottare per instradare il proprio figlio verso la guarigione. Troverete sul portale tantissimi documenti che vi aiuteranno in questo primo passo, indispensabile, che ha portato ad un miglioramento significativo entro 3-6 mesi almeno l’81% dei bambini con disturbi autistici. Potete inoltre leggere un documento contenente una raccolta di informazioni, consigli e ricette scritto dai genitori di Emergenzautismo. Andranno poi eseguiti una serie di esami diagnostici per valutare le specifiche problematiche biochimiche del vostro bambino per poter meglio affrontare il percorso curativo.

Comportamentale
Nelle linee guida della S.I.N.P.I.A. (Società Italiana di Neuropsichiatria dell’ Infanzia e dell’ Adolescenza) si legge chiaramente che l’A.B.A. è la prima scelta come intervento educativo e riabilitativo per i soggetti nello spettro artistico. L’A.B.A. (Applied Behaviour Analysis, cioè Analisi del Comportamento Applicata) si basa sull’uso dei principi della scienza del comportamento per la modifica di comportamenti socialmente significativi ed è applicata in moltissimi campi con grande successo, uno di questi è l’autismo. Cercate di impostare, il prima possibile, un programma ABA a tempo pieno, il nostro portale contiene tutte le informazioni e prevedete un intervento logopedico avanzato e terapia occupazionale.

Sensoriale
Una disfunzione dell’integrazione sensoriale è un disordine nel quale gli input sensoriali (vista, udito, tatto, olfatto, gusto ed equilibrio) non sono integrati e organizzati appropriatamente nel cervello e possono produrre vari gradi di problemi nello sviluppo, nell’interpretare le informazioni e, di conseguenza, nel comportamento. Problemi sensoriali possono essere alla base di alcuni comportamenti come dondolare, ruotare e sbattere le mani, che risultano essere quindi il sintomo e non il problema. Anche tale percorso è da prendere in considerazione per poter aiutare i nostri figli nel lungo cammino verso il miglioramento. Anche in questo caso, nel portale troverete moltissimi documenti al riguardo.

(da www.emergenzautismo.org)

Cos’è l’autismo?

L’autismo è una malattia multi-sistemica con anomalie dello sviluppo, della comunicazione, neurologiche, gastrointestinali, endocrine, immunitarie che viene riconosiuta in un’età mediamente compresa tra i 15 ed i 20 mesi. In passato si riteneva che i bambini nascessero con questo disordine già acquisito. Oggi, nella maggior parte dei casi, il bambino progredisce normalmente e comincia poi a regredire durante la crescita, perdendo progressivamente (o non riuscendo a sviluppare) linguaggio, capacità di socializzazione e abilità fisiche. Ci sono diversi gradi di gravità, ma la maggior parte dei bambini si ritira completamente in un mondo tutto suo .1604543_679531368734673_175783255_n

I bambini autistici generalmente presentano una serie di problemi biomedici e neurologici: molti soffrono di diarrea cronica, a causa di danni intestinali che non consentono loro di assorbire i nutrienti vitali, i minerali e le vitamine essenziali per il funzionamento ottimale del cervello; il funzionamento di fegato e reni è danneggiato, cosa che causa il depositarsi nel loro corpo di alti livelli di sostanze tossiche provenienti dall’ambiente, come piombo, mercurio, alluminio, arsenico e altri metalli pesanti; il sistema immunitario è compromesso al punto che non riescono a combattere anche la più semplice infezione fungale, parassitaria e batterica.

Sebbene oggi si continui a ritenere che i bambini non possano superare l’autismo, che non ci sia una cura adeguata e che quindi, si tratti di una disabilità permanente per tutta la vita, molti bambini migliorano con l’aiuto di interventi medici, volti al ripristino di capacità biologiche quali la digestione corretta dei cibi e l’espulsione delle tossine accumulate. Le terapie possono aiutarli a sviluppare nuovi percorsi cerebrali per acquisire varie abilità. Ci sono casi di bambini guariti, ma a questo punto ancora rari. I casi di guarigione sono in genere ottenuti con un programma intensivo di terapie comportamentali 1 a 1 con un minimo di 40 ore a settimana, accoppiate ad un intervento medico e nutrizionale personalizzato. E’ necessaria maggiore ricerca e comunicazione con i professionisti che si occupano di autismo, per aiutare questi stupendi bambini a guarire e per offrire loro un adeguato sostegno medico e terapeutico.

La nostra speranza, in questa giornata mondiale per l’autismo, è che la scienza possa intensificare il suo impegno per soddisfare le necessità di questi bambini.

(da www.emergenzautismo.org)

Come si manifesta?

Per confermare la presenza di patologie autistiche è indispensabile sottoporre il bambino a numerosi accertamenti. Sono disturbi del neurosviluppo il cui esordio avviene nei primi tre anni di vita, con una maggiore frequenza nei maschi. Vediamo come si manifestano e come è possibile intervenire.

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baby blue eyes

(da www.ospedalebambinogesu.it)